Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

sabato 3 dicembre 2016

3 DICEMBRE


Quando sta per arrivare il Natale, tutte le amiche creative hanno la stessa sensazione. E’ quella sensazione che fa lavorare tantissimo il cervello e la fantasia, fa tremare le mani, fa girare gli occhi a destra e sinistra per trovare qualche bella idea da inventare e ideare.
Ogni volta che vediamo nastri, stelline, campanellini, luccichii, luci e simboli del Natale ci sentiamo più cariche e pronte per creare.


Credo sia successo questo anche ad una giovane amica che, per il negozio che lei e sua mamma gestiscono insieme a Storo, ha pensato di fare questi bellissimi addobbi per l’albero.
Mia figlia stamattina lo ha trovato nel sacchetto del calendario dell’Avvento numero 3.


La renna che ci ha dipinto è davvero deliziosa e fa venire una gran voglia di provarci con un disco di legno, colori e un po’ di nastro…..
…. oppure di comprarlo da lei: ne ha fatti altri con il feltro, il legno e i colori del Natale.


Brava Giulia, continua così…


Alla prossima.

Lara.

giovedì 1 dicembre 2016

1 DICEMBRE AVVENTO


Uno spot pubblicitario di poco tempo fa diceva: “Il Natale, quando arriva, arriva”. Come se fosse automatico per tutti che con l’arrivo del panettone e del pandoro arrivasse anche la più bella festa dell’anno.


Credo invece che ognuno cominci a sentire il Natale in tempi e modi diversi, ogni anno e ogni volta in modo diverso.
Oggi, primo giorno d’Avvento, sento in modo particolare l’arrivo imminente della festa di Natale e così mi è venuta voglia di creare qualcosa.


Un pochino di cotone bianco più grosso, un altro poco di colore rosso più sottile per il ricamo, un nastrino rosso e un po’ di fantasia sono gli ingredienti di questo semplice addobbo per l’albero.



Alla prossima.

Lara.

domenica 27 novembre 2016

SCALDA- COLLO

Sono zia di ben sette nipoti e sono tutte femmine, ma solo due di loro hanno circa l’età dei miei figli. Una delle due sorelle già l’anno scorso mi aveva chiesto uno scalda-collo nero per andare a scuola. Ho cercato tra i miei gomitoli e ne ho subito trovato uno con il quale ho fatto un collo semplice, che avvolgeva il collo una sola volta. Quello però piaceva molto a mia figlia e così, visto che mia nipote lo voleva più lungo, l’ho lasciato a Vanessa e ne ho fatto un altro per Giulia, mia nipote.


Quest’anno la richiesta si è ripetuta e le condizioni erano che Giulia voleva un collo più avvolgente, più lungo, più… più… più…
Gli ho risposto che l’avrei fatto per Natale, visto i miei tempi sempre ristretti, ma mi sono messa presto al lavoro. Ieri sera l’ho terminato ed ho fermato i fili che ne uscivano, l’ho fatto provare a mia figlia e oggi l’ho già consegnato.


Forse ora è già nella valigia che mia nipote porta ogni domenica in convitto a Trento per frequentare la scuola durante la settimana.
Il punto? E’ un “grana di riso doppio” che trovo molto bello e morbido e si lavora così:
1° ferro: “ 1 dir. 1 rov.” ripetere fino alla fine della riga
2° ferro: lavorare i punti come si trovano
3° ferro: scambiare i punti; dove è diritto fare il rovescio e viceversa.


Il filato? Si chiama “Merino Plus” della Mondial e l’ho lavorato con i ferri numero 6,5. Ne ho usati due gomitoli da 100 grammi. Il motivo per cui non è lana al 100% ( 52% Lana Vergine Merino 48% Acrilico ) è che risulta più facile da lavare.
La lunghezza? Ho messo sugli aghi 40 punti ed ho lavorato fino a 115 cm.
Ho poi cucito il tutto e tac… indossato!
Speriamo sia piaciuto alla diretta interessata.
Alla prossima.
Lara. 

P.S. Sarebbe secondo me un modello adatto anche ad essere indossato da un uomo.




domenica 13 novembre 2016

UNA NUOVA-VECCHIA COPERTINA

Quando mi accorgo di quanto tempo sia passato dal mio ultimo post, mi rendo conto di come il tempo corra settimana dopo settimana e di come io gli corra dietro continuamente, alla ricerca di spazio e tempo da rendere piacevole per me e per la mia famiglia.


Con questo post tornerò indietro di circa sedici anni, quando il mio secondo figlio stava per nascere. Non è nostalgia, la mia, ma solo mi piace ripensare e rivedere le cose che ho creato con le mie mani…
Fervevano i preparativi e tra i piccoli vestitini avevo messo questa copertina un po’ particolare.

L’aveva iniziata una mia amica ma non l’aveva finita per mancanza di tempo.
E’ fatta con un filato bianco a punto rasato, intramezzato da tutti i toni dall’azzurro al blu, come classicamente si usa per i maschietti, anche se io prima che nascesse non sapevo che fosse un maschio.


Righe fantasia che ho fatto così come venivano, senza un disegno preciso.
Sul retro mia mamma ha cucito un tessuto trapuntato, per rendere più calda la coperta  e in questo modo l’ho potuta usare parecchio anche sopra il lettino.

Devo dire che mi è sempre piaciuto creare copertine e ormai da un po’ non ne faccio, ma non si sa mai… può sempre arrivare qualche occasione speciale.
Intanto vi saluto sperando di riuscire a “contattarvi” presto.
Alla prossima.

Lara.

sabato 29 ottobre 2016

INDOVINELLO DIVERTENTE


Su forza, provate ad indovinare… Cosa potrebbe diventare questa strana forma in lana bianca, un rettangolo a punto coste al centro, con due triangoli a punto legaccio sui lati?
Pensate che le cuciture lo fanno diventare una specie di casetta… o un pasticcino?

Forse indovinate…

Ed eccone la storia…
Qualche sera fa, durante una piacevole telefonata con un’amica, le avevo detto che avrei voluto fare un paio di babbucce da mettere la sera per scaldare un po’ i piedi, soprattutto quando il freddo è improvviso e inaspettato. “Ti mando io lo schema di un modello” è stata la risposta.
Quando attraverso la magia di WhatsApp mi è arrivata la foto sono rimasta molto stupita…


Si capiva che lo schema poteva provenire da qualche vecchia rivista, ma mi sembrava proprio impossibile che da lì potessero nascere delle babbucce.
Avevo voglia, però, di mettermi a lavorarci subito, perché mi avevano incuriosito parecchio.
Ne ho fatta una seguendo i punti indicati nella spiegazione, ma risultava troppo piccola per mia figlia, così ho aumentato i punti, ho cambiato il filato ed ora vanno bene a me.
L’altra modifica che ho fatto è stata quella di mettere un bottoncino per chiuderle invece di un fiocco.


Divertenti, direi, ma forse avrei dovuto cambiare ancora qualche numero, di punti e di ferri, per fare una misura più precisa.
Cara amica, ci ho provato, forse ne farò altre, ma ora mi vien voglia di fare altro, di iniziare qualcosa di natalizio, o solo invernale…
Intanto saluto tutte.
Alla prossima.
Lara.






sabato 1 ottobre 2016

BABY- UFO


Leggendo il titolo avrete subito pensato che io voglia parlarvi di qualche lavoro non completato, come è abitudine fare da molte blogger che ne recuperano molti ogni mese…

In realtà, invece, vi voglio mostrare due piccole navicelle spaziali che ho ricamato per l’arrivo di un piccolo bimbo che porta un nome da condottiero, da persona molto intraprendente che vuole raggiungere un obiettivo.



Mi sono chiesta se un bimbo con un nome simile (ho fatto anche una ricerca per capirne il significato) potesse un giorno studiare o addirittura incontrare qualche navicella appena atterrata sulla terra.



Intanto ho voluto ricamare per lui un bavaglino romantico, divertente e unico, in cui le navicelle fossero solo colorate e spiritose, per farlo sorridere in braccio alla mamma o al suo papà.



Non posso però omettere di nominare la nonna del bimbo, una persona speciale con cui ho condiviso un periodo di lavoro molto piacevole, il cui temperamento ed entusiasmo era contagioso.



Cercavo a questo punto un pacchetto originale in cui chiudere il lavoretto per consegnarlo direttamente a lei ed ho chiesto aiuto a mia figlia, che difficilmente dice di no al creare... questo è il risultato...


Forse questo semplice disegno ricorderà al piccolo Ettore e alla sua famiglia le nostre montagne, il nostro lago e la pace che regna qui, visto che ora abitano un po' lontani, ma neanche tanto...



Alla prossima.

Lara.


giovedì 22 settembre 2016

QUELLE SERE...


Ci sono proprio delle sere in cui è più difficile continuare a fare mestieri, sistemare casa, pulire e fare qualsiasi altra cosa che non sia mettersi sul divano davanti alla TV.

Ci sono sere in cui per me diventa complicato anche mettermi al PC, ma siccome fatico a non fare proprio nulla, quando mi accorgo che sta per diventare una di quelle sere… decido di iniziare un lavoretto da finire in fretta.


Spesso penso di poter fare il tutto in una sola sera, ma poi finisco il giorno dopo…


Così una di quelle sere mi sono riproposta di ricamare un bell’asciughino da cucina in spugna morbida. Ho cercato in fretta uno schema colorato a punto croce, ho contato i quadretti, come si fa ogni volta che si inizia un ricamo ed ho preso i colori. Ago alla mano, pronti... via...


Alla prima crocetta, però, mi sono accorta che la tela Aida non era molto regolare. Ho deciso allora di cambiare disegno ed ho scelto un colore unico per fare un ricamo monocolore. Ripartiamo... pronti...via...

No, le crocette non vengono bene, non è facile trovare gli incroci e il lavoro è impreciso. Osservando l'asciughino mi ripetevo che in realtà la spugna è molto bella, ma la striscia in Aida proprio no.


Che fare? Ormai avevo in testa questo lavoro e così ho deciso di cambiare punto. Siccome a me piace molto il punto margherita, ho cominciato così, come un imparaticcio, a fare delle spirali colorate. Solo in seguito ho deciso di addobbare le spirali con piccoli petali di altri colori. L'asciughino ora era fatto, ma quando ho chiesto un parere ai miei famigliari ho visto espressioni un po' dubbiose sulle loro facce sorridenti. "Mamma, ma che disegno è?" "Non lo so, non è un disegno, ma mette allegria!"


Alla prossima.
Lara.