ELOGIO DELLA PASSEGGIATA. IL PERCORSO DELLE NOCI

Prendi una giornata, riempila ben bene di lavoro, spesa, casa, pranzo, shakera un po’ e avrai senza dubbio garantita una serata fiacca, in cui non vedi l’ora di andare a letto, per cercare di recuperare le forze e sperare che “domani è un altro giorno”, come diceva Rossella O’Hara.
Prendi invece la stessa giornata, lasciati convincere a piazzarci nel mezzo, proprio nel mezzo esatto, una passeggiata in ottima compagnia, shakera gli stessi ingredienti e, voilà, la serata sarà ben diversa, perché non vedrai l’ora di fare due righe, seduta rilassata sul divano, mentre ripercorri la giornata appena trascorsa e la racconti a tuo marito.
Bene, esattamente così è andata la mia giornata di oggi. Gli ingredienti erano più o meno gli stessi di sempre; mi aspettava un giorno lungo, con mille cose da fare, tanto che ho accettato l’invito a fare una passeggiata dapprima solo per amicizia. E vabbè, tra mille cose e mille più una cosa vuoi che cambi? La mattinata è volata, tra faccende di casa, qualche mail al computer, il pranzo da preparare e la cena almeno da organizzare. Alle undici e mezzo mi cambio, una tuta leggera e scarpe comode, la giornata è bella ma il sole fa capolino solo ogni tanto e arrivo puntuale all’appuntamento. Si parte!
L’amica ha, come sempre, la macchina fotografica al collo ed un sacchetto di plastica in tasca. Chiacchieriamo piacevolmente, di tutto un po’, la tensione comincia ad allentarsi; ci togliamo la giacca, iniziamo ad ammirare i colori del bosco,








gli uccellini sugli alberi, le foglie, gli ultimi fiori nei prati,





qualche dalia rimasta nei giardini e l’amica inizia a raccogliere noci.





Noci! Ci sono alberi di noci dappertutto,




e mi tornano alla mente le domeniche mattina con mio papà, a fare incetta di noci per l’inverno (che buono il pane con le noci!), e quello che stupisce è che nessuno le raccolga più. L’amica, saggia, mi racconta di quante ne ha raccolte nelle sue passeggiate serali, con la pila, e mi fa deviare da una stradina all’altra per poter riempire il sacchetto. “Ricordati di farle asciugare qualche giorno al sole prima di mangiarle, sennò la pellicina non si stacca!“, aggiunge l’esperta. E mentre mi godo ogni cosa, il sole, la compagnia, raccolgo distrattamente alcune noci e comincio a mangiarle. Che bontà! Alla fine del percorso il sacchetto è colmo, tanto che devo portarlo in braccio per la paura che si rompa, perché poi l’amica le ha regalate a me, quelle noci.
La promessa è di rifarla al più presto, una passeggiata insieme, magari ancora alla “cerca delle noci”, come direbbe fra’ Cristoforo, ma no, era fra’ Galdino … Ma stavolta aderirò subito con entusiasmo, perché poi il resto del giorno, anche se pieno, è stato più facile; il lavoro ha reso bene, i colleghi soddisfatti, la cena era quasi imbastita e la serata ancora lunga e ricca di possibilità. Inoltre le noci, stese di sotto ad asciugare, rallegreranno la nostra tavola quest’inverno.
Dovrò proprio farla, la mia torta di noci, e farla assaggiare all’amica!
Grazie G!
B.

Commenti

  1. Che posti magnifici sono quelli in cui vivete. Mi sa che prima o poi una gita dovrò proprio farla.
    Volete sapere? Non avevo capito che questo blog lo gestite in più d'una, sabato sono rimasta confusa, pensavo che G. fosse l'unica a scrivere, però la sciarpa verde non era sua, neppure quell'altra e neppure la 'bimba'...

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  2. Hai ragione, creiamo confusione così. D'ora in avanti cercheremo di essere più chiare. Siamo praticamente in quattro a portare esperienze, io faccio la parte della amministratrice del blog e loro mi passano testi e foto ( ma non sempre, spesso le foto sono mie). Comunque questa passeggiata l'abbiamo fatta io e Barbara, il testo è suo, le foto mie. Un abbraccio.

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  3. Cara Aracne, anche se Graziella è un mito a fare foto, devo dirti che spesso nelle foto i nostri luoghi sembrano più belli di quanto in realtà non siano! Però ci si sta bene, dunque ti aspettiamo!

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  4. E' proprio così: siamo in quattro, un po' diverse, ma nella nostra diversità ci completiamo e ci arricchiamo, a volte riusciamo ad immaginare addirittura cosa direbbero e farebbero le altre... E' un gran bel miscuglio!

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  5. Bravissime, amiche mie, la raccolta delle noci suscita anche in me tanti ricordi... E i bei ricordi fanno bene al cuore!!! GRAZIE

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  6. Cara Aracne, la sciarpa verde è la mia, come mia è una delle bimbe, non preoccuparti seguici e capirai tutto,siamo una bella squadra, a partire dalla nostra amica G. Vieni a trovarci !

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  7. Con le noci, oltre alla torta, io farei anche il croccante...Vero,B.??

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  8. Vero Rosanna!! Vero, verissimo! Fai un croccante strepitoso, che mangiato il lunedì di carnevale a casa tua ha un sapore dolcissimo ...
    A domani, vero?

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  9. Ciao dalla tua nipotina,
    io vi seguo sempre.
    Mi piace lavorare a maglia, sto facendo un phoncho,un giorno posso venire??

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  10. Cara Giulia
    non vediamo l'ora che il gruppo si allarghi, la tua zia mi ha parlato di te e dice che sei molto brava. Ti aspettiamo quando vuoi con le tue esperienze, novità e freschezza che solo una ragazzina come te può portare.

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  11. Ciao...
    finalmente arriva il week end e anch'io mi connetto ... avevo così voglia di vedere come è andata a Firenze e devo dire che l'invidia (quella sana s'intende) è aumentata ancora di più nel vedere quei posti che non sentire la vostra euforia prima dell'arrivo ... poi questo testo della passeggiata con una fotografia, e una grande curiosità ... la settimana scorsa passeggiavo con L (la mia piccola) e ho trovato l'albero della seconda fotografia con quei fiori così semplici e particolari allo stesso tempo, un fiore rosa che racchiude dei semi arancioni ... incantata ho messo in posa L e ho fatto una foto, poi ho raccolto alcuni "frutti" per farli vedere al fratello esperto ma non ho avuto ancora risposta ... forse chi ha fatto la foto mi sa dire pure che albero è???
    le coincidenze sono fantastici fili indissolubili che legano le persone anche se non si conoscono personalmente ...
    un giorno faremo un incontro speciale ...
    a presto

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  12. Cara PAF
    quella pianta che io ho trovato che copriva un ruscello e ho fotografato si chiama Euonymus europaeus o pù semplicemente fusaggine. Qualcuno la chiama anche "cappello del prete", a Storo la chiamano "corai" perchè quando ancora non c'era tutto l'attuale assortimento di bigiotteria le bambine infilavano le bacche e si facevano le collane. E' una pianta che mi piace tantissimo, con un accostamento di colori meraviglioso. Seguici sempre. Aspetto sempre il tuo commento.

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